Dieta Plank per dimagrire velocemente: come funziona ed il menù da seguire

La dieta Plank è uno dei tanti regimi alimentari che vanno recentemente di moda. Promette di perdere 9 kg in appena due settimane. Ecco come funziona e qual è il menù settimanale da seguire

Dieta Plank per dimagrire velocemente: come funziona ed il menù da seguire

La dieta Plank è un regime alimentare perfetto per coloro che vogliono perdere peso velocemente. Si tratta di piano di dimagrimento molto rapido e che non si discosta molto dalle diete iperproteiche, pur avendo delle caratteristiche particolari che l’hanno resa famosa negli ultimi tempi sia nel mondo femminile che in quello maschile.

Partendo dal presupposto che dimagrire velocemente non fa bene al corpo, prima di cominciare la dieta plank bisogna sottolineare due aspetti di fondamentale importanza: questo sistema di calo ponderale può essere seguito al massimo per due settimane ed una sola volta all’anno.

I risultati della dieta Plank? Beh, come sempre è difficile generalizzare, ma la promessa è quella di giungere al 15esimo giorno con una decina di chili in meno. Ancora più interessante è l’effetto della dieta Plank sul metabolismo: sembrerebbe, infatti, che grazie allo stravolgimento metabolico imposto da questo regime alimentare all’organimo, i chili persi non dovrebbero essere più ripresi almeno per i 3 anni successivi.

Vediamo, ora, nel dettaglio in che cosa consiste la dieta Plank, un tipico menù della dieta Plank da seguire e se è necessario o meno seguire un periodo di mantenimento per non vanificare gli effetti della dieta Plank.

Dieta Plank: come funziona ed il menù
Bistecca ai ferri: una delle portate più diffuse nel menù della dieta Plank

Dieta Plank: cos’è e come funziona

Questo regime alimentare, da molti noto anche come Dieta Max Plank o Dieta Planck (in relazione al nome del fisico tedesco, con il quale però non ha alcun legame), permette come abbiamo prima anticipato di dimagrire in modo veloce e senza molta fatica.

La dieta Plank come la maggior parte delle diete iperproteiche, nelle quali si ha un apporto di proteine superiore a quello raccomandato ogni giorno, prevede la drastica riduzione di alcuni nutrienti dal proprio menù e la totale assenza di zuccheri e carboidrati.

Per questo motivo, prima di iniziare a seguire il regime dietetico Plank è bene consultare un medico per valutare il proprio stato di salute (soprattutto dei reni e del fegato) e giudicare se ci si trova nelle condizioni ideali per seguire uno stile dietetico privo di questi alimenti o , peggio ancora, troppo ricco di proteine.

Uno dei vantaggi della dieta Plank, oltre alla rapidità del dimagrimento che sembra essere già visibile fin dai primi giorni, è la semplicità. Potremo, infatti, dire addio alla bilancia da cucina ed alle porzioni minuscole sui piatti. Non è prevista alcuna distinzione fra uomo e donna, età, costituzione, peso di partenza e BMI iniziale. Non è nemmeno necessario eseguire attività fisca durante le due settimane.

Altro punto molto importante della dieta Plank è l’acqua. Si consiglia di bere molto durante questo regime, superando anche i 2 litri al giorno, per via dell’alto carico proteico che il nostro organismo di trova a metabolizzare e smaltire.

Dieta Plank: come funziona ed il menù
Bere molta acqua durante la dieta Plank è fondamentale per non appesantire i reni

Menù Dieta Plank: ecco la settimana tipo da seguire

Ecco il menu della dieta Plank originale che come vedremo bandisce totalmente (tranne poche eccezioni) zuccheri, carboidrati, fibre, grassi vegetali e formaggi. Via libera invece alle proteine di origine animale, quindi uova, pollo, carne, pesce. Per quanto riguarda i condimenti sono concessi in quantità stringate olio e.v.o., succo di limone e sale. Rigorosamente vietate tutte le salse.

A fronte della poca varietà degli alimenti, potremo però dare sfogo (senza esagerare e con il criterio del buon senso) al nostro appettito consumando le quantità che vogliamo, se non specificate nel menù settimale seguente, che dovrà essere ripetuto anche per la seconda settimana.

Infine, la dieta Plank, non prevede né merende né spuntini. Tuttavia se proprio non si riesce ad arrivare al pasto successivo, si potrà consumare della frutta fresca o delle tisane non zuccherate.

Primo Giorno

A colazione: caffé amaro a volontà. A pranzo: due uova sode con contorno di spinaci. A cena: una bistecca alla griglia con insalata di lattuga e sedano.

Secondo Giorno

A colazione: caffé amaro a volontà ed un panino piccolo. A pranzo: una bistecca ai ferri con insalata e frutta a piacimento. A cena: prosciutto cotto a volontà.

Terzo Giorno

A colazione: caffé amaro a volontà ed un panino piccolo. A pranzo: un uovo, carote e formaggio svizzero. A cena: prosciutto cotto ed insalata a volontà.

Quarto Giorno

A colazione: caffé amaro a volontà ed un panino piccolo. A pranzo: due uova sode con insalata e pomodoro. A cena: uno yogurt e frutta a volontà.

Quinto Giorno

A colazione: carote, limone e caffé. A pranzo: pesce al vapore e pomodori. A cena: bistecca ai ferri con insalata a piacimento.

Sesto Giorno

A colazione: caffé amaro a volontà ed un panino piccolo. A pranzo: petto di pollo grigliato. A cena: 2 uova sode e carote.

Settimo Giorno

A colazione: té con succo di limone. A pranzo: bistecca alla griglia con frutta. A cena: pasto libero.

Dieta Plank: come funziona ed il menù
Il caffé amaro è concesso liberamente ogni mattina per chi segue la dieta Plank

Dieta plank: il mantenimento è necessario?

Una delle promesse della dieta Plank è quella di non riprendere i circa 9 chili persi durante le due settimane nei tre anni successivi e di non richiedere alcun mantenimento. E’ anche vero però che al termine di qualunque regime dietetico bisogna comunque seguire uno stile alimentare sano e privo di eccessi che porterebbero inevitabilmente al recupero del peso perso, soprattutto quando viene perso così velocemente.

Controindicazioni della dieta Plank

Il dimagrimento rapido non è mai un bene per l’organismo e quindi tutti dovrebbero essere in perfetta salute prima di seguire questo regime dietetico. Fatta questa premessa, va anche detto però che la dieta plank non ha alcuna controindicazione se vengono seguite alla lettera le indicazioni fornite che ribadiamo tale è la loro importanza: due settimane al massimo e non più di una volta all’anno.

Va, però, fatto presente che si tratta di un regime particolare e che quindi soggetti con alcune patologie non dovrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di fare la dieta Plank, come ad esempio chi soffre di ipercolesterolemia, di nefropatie e patologie a carico del fegato, i diabetici, gli iperuricemici ed è bandita anche durante la gravidanza e l’allattamento al seno.

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Commenti
Marika Benvenuti

31 agosto 2016 - 23:42:48

Ciao!! Questa dieta circa 15anni fa la si conoscevo con il nome " dieta della clinica Mayo". Identica!!!

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