Pelle del bambino: come curarla

Anche la pelle del neonato ha bisogno di attenzioni per preservarla e difenderla dagli attacchi esterni. Ecco come prendersene cura

Pelle del bambino: come curarla

Non c’è profumo più dolce di quello che emana la morbidissima pelle di un bambino e proprio per la sua grande delicatezza bisogna averne cura fin dai primi momenti.

Com’è la pelle di un neonato

Innanzi tutto dobbiamo ricordarci che, un po’ come tutto il corpo del bambino, anche la pelle ha bisogno di abituarsi al mondo, alla luce, alla polvere, all’umidità e a tutti quei fattori a cui non era esposta quando vostro figlio era al sicuro nella vostra pancia.

Durante il primo anno di vita le ghiandole sebacee del neonato non sono in grado di secernere il grasso protettivo necessario per l’idratazione naturale della cute. Per questo motivo è necessario mantenerla sempre idratata per impedire che si secchi eccessivamente.

Nei primissimi mesi di vita il pH della pelle del neonato è neutro e questo favorisce l’attacco di agenti esterni dannosi, batteri e funghi. Dopo circa 6 settimane il pH diventa acido e la cute sviluppa maggiori protezioni verso l’esterno.

Nel primo anno di vita è necessario difendere la cute del neonato dai raggi solari perché la pelle del bambino non produce melanina e il piccolo potrebbe facilmente scottarsi. Gli esperti sconsigliano l’uso di lozioni solari perché potrebbero attraversare il sottile strato di pelle del bambino e penetrare in profondità.

Pelle del bambino: come curarla e prendersene cura
Lavare delicatamente il bambino

Per questo motivo è opportuno proteggere il bambino con magliette o tenerlo all’ombra. Ricordate, inoltre, che in estate è consigliabile evitare le ore più calde della giornata per portare il bambino all’aperto perché le sue ghiandole sudoripare non funzionano ancora e il corpicino non sa regolare la temperatura interna.

Le cure per la pelle del bambino

Come avrete capito la pelle di un bambino non ha nulla a che fare con quella di un adulto, per questo motivo è necessario utilizzare prodotti adatti alla sua delicata cute: utilizzare gli stessi detergenti che impiegate per la voi è un errore, perché risulterebbero eccessivamente aggressivi.

Il momento del bagnetto è il più delicato ed emozionante per un bambino, ma se fatto con le giuste accortezze può diventare un piacevole rituale che dona tranquillità e pace a vostro figlio. I gesti, durante il bagno, dovranno essere delicati. Non serve strofinare la pelle del bambino, ma sarà sufficiente detergerla con gesti cauti e piccole carezze.

L’ideale è immergere il bambino nell’acqua in cui avrete messo del detergente ipoallergenico e successivamente sciacquarlo sotto il getto delicato e tiepido della doccetta. Per evitare di alterare il pH della pelle è opportuno non lavare tropo spesso il bambino: 2 o 3 volte la settimana è più che sufficiente.

Dopo il bagnetto idratate la pelle con un prodotto adatto alla cute dei neonati, clinicamente testato ed emolliente, per evitare che la pelle si secchi troppo. Per lo stesso motivo, non lavate mai il bambino solo con l’acqua perché inaridirebbe eccessivamente la cute.

Pelle del bambino: come curarla e prendersene cura
Fare respirare la pelle del bambino

Infine, è opportuno ricordare che bisogna avere un occhio di riguardo per la pelle del sederino che, a causa del pannolino potrebbe soffrire di rossori e, nei peggiori dei casi, di dermatite atopica. La dermatite è caratterizzata da estremo rossore, bruciore, prurito e vescicole ed è, ovviamente, molto fastidiosa per il bambino.

Per evitare che la pelle del bambino si irriti al contatto con il pannolino, cercate di cambiare il piccolo con regolarità per evitare che la cute rimanga bagnata allungo. Idratate la zona con lozioni specifiche e, quando è possibile, cercate di lasciare il culetto del vostro bambino all’aria aperta.

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