Enuresi notturna nei bambini: tutto quello che c’è da sapere

Sono molti i bambini che soffrono, in età scolare, di enuresi nutturna, problema spesso trattato dagli adulti in modo inadeguato creando sensi di colpa nel piccoli

Enuresi notturna nei bambini: tutto quello che c’è da sapere

L’enuresi notturna nei bambini è un problema spesso molto spinoso da risolvere ma a cui i genitori il più delle volte non danno il giusto peso, finendo per creare dei sensi di colpa nei bambini.

Ecco, quindi, alcuni miti da sfatare ed alcune verità che non tutti conoscono ma che possono aiutarci a risolvere il problema dell’enuresi nottura nei bambini, spesso anche con piccoli accorgimenti.

Verità

Ci sono tante verità tra le credenze popolari in merito all’enuresi nottura ed anche molte cose che non sappiamo ma che hanno un fondamento scientifico e potranno aiutarci a dare il giusto peso al problema.

Familiarità

E’ stato verificato che molti dei bambini che fanno la pipì a letto, hanno un genitore o un familiare che alla sua età aveva lo stesso problema.

Aiuto in famiglia

E’ vero che volontà e impegno del bambino ma anche della sua famiglia sono basilari per risolvere il problema.

Bere acqua

E’ vero ed è estremamente importante per il bambino bere almeno 1500 ml nelle ore diurne, dalle 8.00 alle 18.00, per dare la possibilità alla vescica di distendersi bene e di aumentare la capacità di contenere l’urina che nella notte è stata prodotta.

Difficoltà a svegliarsi

E’ vero che i bambini enuretici pur non avendo un sonno profondo, hanno difficoltà a risvegliarsi quando, a vescica piena, è ora di fare la pipì. Il sonno di questi bambini risulta essere frammentato a causa dei tentativi di risveglio. Così pur avendo dormito. Apparentemente, a sufficienza, si risvegliano non riposati.

Farmaci efficaci

E’ vero che esistono farmaci per risolvere il problema dell’enuresi.

Diagnosi

E’ vero che esistono strumenti per diagnosticare il tipo corretto di enuresi di cui soffre il piccolo. Questo permette al Medico di fiducia o al Pediatra di scegliere la terapia adatta.

Miti da sfatare

Ci sono tante false credenze in merito all’enuresi nottura nei bambini. Eccone alcune.

Passa da sola

E’ falso credere che l’enuresi notturna passerà da sola. Si calcola che per l’85% dei bambini il disturbo non se ne andrà da solo. A 15 anni il 2% dei ragazzi avrà ancora lo stesso problema. Molti di questi con ampia probabilità svilupperanno forme varie di incontinenza urinaria nella loro vecchiaia. Trattare il problema con il proprio Medico di fiducia, in modo adeguato è fondamentale.

Problemi psicologici

 L’enuresi infatti è dovuta semplicemente a cause organiche. Generalmente i bambini fanno la pipì a letto, perché nella notte producono un’eccessiva quantità di urina per la mancanza dell’ormone vasopressina. S’aggiunga poi che la vescica di molti bambini, ha ancora dimensioni che li costringe a fare la pipì più spesso, anche durante la notte. Inutile quindi creare sensi di colpa nei bambini.

Autostima

E’ falso pensare che il grado di autostima nei bambini che fanno la pipì a letto sia identico ai coetanei con malattie croniche invalidanti in cui l’enuresi è una conseguenza e non una causa. Effettivamente il livello di autostima è inferiore, ma curando l’enuresi, anche l’autostima si normalizza per sempre.

Quando allarmarsi

 

E’ falso allarmarsi se un bambino, fino a 5 anni, ha ancora questo problema.

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Cosa ne pensa l'autore

Marilena Carraro - Quanti bambini incontro e hanno gli occhioni da sonno, e penso alla tv, alle ore piccole con i giochi ecc. Mai ho pensato che forse, quel bambino, ha dormito molto, ma non ha riposato abbastanza. E' ora di pensarlo. Forse conoscere se un bambino ha il problema della "pipì a letto", aiuterebbe l'insegnante a capirlo di più, anche in quel continuo: "Posso andare in bagno?"

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