Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio

Al giorno d'oggi il tatuaggio è una moda: tutti ne hanno almeno uno e sono sempre più i ragazzi che iniziano a a tatuarsi in giovane età. Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio? Sicuramente non esiste una risposta corretta in questi casi. Un dialogo approfondito sulla questione può aiutare molto.

Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio

Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio? È la domanda che sempre più spesso i figli fanno ai genitori, magari come regalo di compleanno o come premio per un buon risultato scolastico. Da uno studio condotto da Eurispes per l’Indagine Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, è emerso che il 7,5% ha almeno un tatuaggio. Si tratta di un fenomeno in continua crescita: la stessa indagine svolta l’anno precedente evidenziava come i giovani sotto i 18 anni ad avere un tatuaggio fossero il 6,5%. È bene quindi sapere cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio.

Le motivazioni che spingono un ragazzo o una ragazza a volere un tatuaggio sono diverse: spesso si tratta solamente di un desiderio di trasgressione, in altri casi è un gesto da compiere perché di moda, perché lo fa un amico e per non sentirsi diversi dagli altri. Spesso invece dietro a questo gesto c’è anche la voglia di modificare il proprio corpo, di farne un vero e proprio strumento di comunicazione.

Ci si tatua quando finisce un amore importante, quando si vive un’esperienza importante, per consolidare un’amicizia, o semplicemente per un senso estetico. Le ragazze spesso scelgono disegni semplici di piccole dimensioni e cercano la seduzione, mentre i ragazzi scelgono tendenzialmente immagini più grandi ed evocative puntando su forza e virilità.

Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio

È giusto concedere a un figlio di tatuarsi?

Non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda. Sicuramente il dialogo può aiutare e spiegare al proprio figlio i pro e i contro di tatuarsi è un buon inizio. Sicuramente il divieto assoluto non è il migliore degli approcci, come del resto concederlo con troppa leggerezza, specialmente se vostro figlio ha meno di 18 anni. La legge prevede, nel caso in cui il figlio sia minorenne, il consenso firmato da parte di un genitore, in caso contrario chi esegue il tatuaggio è perseguibile penalmente.

Occorre spiegare al proprio figlio a cosa va incontro: un tatuaggio è per sempre. Almeno fino a qualche tempo fa, ora con i progressi tecnologici è possibile con qualche seduta laser rimuovere completamente il tattoo. In ogni caso si parte dal presupposto che un tatuaggio sia per sempre e se si decidesse un giorno di rimuoverlo è bene sapere che i costi sono abbastanza proibitivi.

Parlate approfonditamente del disegno che vostro figlio vuole farsi tatuare e delle motivazioni che lo spingono a farlo. Spesso i motivi dei ragazzi giovani sono piuttosto superficiali e lo fanno giusto per poter dire: anche io ho un tatuaggio! In alcuni casi può anche esserci un motivo prettamente estetico, come nel caso di un tatuaggio su cicatrice. Spesso ultimamente i tatuaggi vengono anche utilizzati per coprire inestetismi della pelle e in questo caso andrebbe fatto un discorso più ampio.

Cosa fare se tuo figlio ti chiede un tatuaggio

Se è il primo tatuaggio per lui, ed è proprio convinto nel volerlo fare, potete scegliere assieme un disegno piccolo e discreto. La parte del corpo ha la sua importanza e se vostro figlio vi chiede un parere, cercate di consigliare una zona del corpo che non sia sempre visibile (come la schiena) di modo che non possa poi stancarsi facilmente e di conseguenza pentirsi.

Dopo aver parlato dei pro e dei contro ed è ancora deciso ad avere un tatuaggio è molto importante scegliere il giusto studio e affidarsi a un serio professionista. Oggi, infatti, essendo un business in continua crescita, in molti s’improvvisano tatuatori senza avere le reali competenze per praticare questa professione.

Occorre quindi informarsi bene prima di scegliere un tatuatore: lo studio dove fare un tatuaggio deve rispettare delle rigidissime norme igienico-sanitarie e così vale per tutta l’attrezzatura che viene utilizzata. Gli aghi devono essere sterilizzati e monouso e gli inchiostri utilizzati devono essere atossici, in modo da evitare qualsiasi tipo d’infezione. Mai e poi mai rivolgersi a studi abusivi o peggio ancora se fate un tatuaggio da solo.

Ad ogni modo la cosa più importante in questi casi è il dialogo: cercate sempre di avere un buon dialogo con vostro figlio, anche lui apprezzerà. Altrettanto spinosa è la richiesta di pote fare un piercing. Anche in quel caso mantenete la calma ed affrontate tutto con razionalità.

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